Corso base di cinese【6】- Impara alcune frasi di conversazione

Impara alcune frasi di conversazione. Una volta che avrai sviluppato un certo vocabolario e che saprai pronunciarlo correttamente, puoi passare a delle frasi di uso comune.

  • Ciao = 你好 – nǐhǎo, pronunciato [nii hau]
  • Qual è il tuo cognome? = (formale)- 您贵姓? – nín guì xìng, pronunciato [niin guay shing]
  • Come ti chiami? = 你叫什么名字? – nǐ jiào shén me míng zì
  • Sì = 是 – shì, pronunciato [sh]
  • No = 不是 – bú shì, pronunciato [buu sh]
  • Grazie = 谢谢 – xiè xiè, pronunciato [shie shie]
  • Prego = 不用谢 – bú yòng xiè, pronunciato [buu yong shii-e]
  • Scusami = 对不起 – duì bu qǐ, pronunciato [duay buu cii]
  • Non capisco = 我不懂 – wǒ bù dǒng, pronunciato [wuo buu downg]
  • Dove e’ il bagno 厕所在哪?ce’ suǒ za’i nǎ
  • Ciao = 再见 – zài jiàn, pronunciato [zay jii-en]

Articolo tratto da:WikiHow

Corso base di cinese【5】- Impara a contare

Per fortuna il sistema di conteggio nel cinese mandarino è molto semplice e logico, e una volta che hai appreso i primi dieci numeri sarai capace di arrivare a 99.

Qui di seguito trovi i numeri da 1 a 10, scritti con i caratteri del cinese semplificato e seguiti dalla traduzione Hanyu pinyin e dalla pronuncia corretta. Accertati di esercitarti usando la tonalità giusta.

  • Uno: scritto (一) o yī, pronunciato [eee].
  • Due: scritto (二) o èr, pronunciato [arr].
  • Tre: scritto (三) o sān, pronunciato [saan]
  • Quattro: scritto (四) o sì, pronunciato [ssuh]
  • Cinque: scritto (五) o wǔ, pronunciato [woo]
  • Sei: scritto (六) o liù, pronunciato [lii-yu]
  • Sette: scritto (七) o qī, pronunciato [chi]
  • Otto: scritto (八) o bā, pronunciato [baa]
  • Nove: scritto (九) o jiǔ, pronunciato [jii-yo]
  • Dieci: scritto (十) o shí, pronunciato [sh]

Quando saprai padroneggiare il conteggio da 1 a 10 potrai continuare a contare in doppia cifra pronunciando il numero delle decine seguito dalla parola shi e poi dal numero delle unità.

Per esempio:

Il numero 56 si scrive wǔ shí liù, significa letteralmente “cinque dieci più sei”. Il numero 80 si scrive bā shí e significa letteralmente “otto dieci”. Il numero 18 si scrive shí bā e significa “uno dieci più otto” (sebbene nella maggior parte dei dialetti derivati dal mandarino si omette l’iniziale yī dai numeri delle decine perché viene considerato non necessario).

Articolo tratto da:WikiHow

Corso base di cinese【4】- Le parole in cinese semplici e utili

Memorizza un vocabolario semplice.

Non importa quale lingua tu stia imparando, più termini conosci, prima la parlerai in maniera fluida. Quindi, il passo successivo è quello di memorizzare qualche parola utile in cinese mandarino.

  • Alcuni termini importanti da cui partire sono: le fasi del giorno (mattino: zǎo shàng, pomeriggio: xià wǔ, sera: wǎn shàng), le parti del corpo (testa: tóu, piedi: jiǎo, mani: shǒu), il cibo (manzo: niú ròu, pollo: jī ròu, uovo: jī dàn, noodles: miàn tiáo), oltre ai colori, i giorni della settimana, i mezzi di trasporto, i mesi, il clima e così via.
  • Quando senti una parola in italiano, cerca di ricordare la sua traduzione in cinese mandarino. Se non la conosci, appuntala e imponiti di cercarla in un secondo momento. Avere sempre un block notes a portata di mano si rivela molto utile a questo scopo. Attacca agli oggetti di casa dei post-it con il nome in cinese (sia con i caratteri tradizionali che con la fonetica), per esempio sullo specchio, sul tavolino del soggiorno o sulla zuccheriera. Se vedi molto spesso le parole, comincerai a impararle senza nemmeno accorgertene.
  • Ricorda che sebbene sia molto importante un vocabolario ricco, nel cinese mandarino lo è ancora di più la precisione. Non è una buona idea imparare nuove parole che non sai pronunciare esattamente con la giusta tonalità, perché una pronuncia scorretta potrebbe indicare un altro termine completamente diverso. Ad esempio, usare il tono sbagliato (mā al posto di má) potrebbe fare la differenza fra dire “Voglio una torta” e “Voglio una coca-cola”, due significati completamente diversi.

Articolo tratto da:WikiHow

Corso base di cinese【3】 – Il prefisso e il suffisso

Suoni del Putonghua vengono segnalati mediante 26 lettere latine costituenti l’alfabeto (alfabeto Pinyin). Si dividono in iniziali (prefissi) e finali (suffissi). Le iniziali si dividono a loro volta in consonanti e semivocali. La classificazione, usando le lettere del Pinyin.

Le vocali del Pinyin si ordinano così: a, o, e, i, u, ü. In genere, il tono si pone sulla vocale che viene prima nell’ordine indicato. Liù (六, sei) è una piccola eccezione, perché la pronuncia è /’ljou/, visto che la o precede la u, si segna la òu (contratta in ù)

Corso base di cinese【2】 – Le lettere dell’ alfabeto

Uno dei problemi iniziali nello studio del cinese è rappresentato dalla mancanza di qualsiasi tipo di alfabeto.

Ogni carattere, infatti, è composto da una sillaba, e quest’ultima ha una pronuncia indipendente rispetto ai tratti che lo compongono.

Ad esempio, come possiamo capire il suono e il tono dei caratteri quasi identici 士 e 土? O come potremmo memorizzarli, una volta imparate le pronunce, senza l’ausilio dell’alfabeto?

Per ovviare a questi problemi, ci dobbiamo affidare al pinyin!

Nell’alfabeto Pinyn vengono tradotti i seguenti suoni

Corso base di cinese 【1】- I 4 toni

Esercitati a pronunciare le quattro tonalità.

Il cinese mandarino è una lingua tonale, il che significa che il modo di pronunciare una parola ne cambia anche il significato, anche se la composizione delle lettere e il suono sono uguali.

È di vitale importanza apprendere come emettere i quattro toni basilari se vuoi parlare correttamente il cinese mandarino. Ecco quali sono:

  • Il primo tono è alto e piatto. La voce non cambia tonalità né verso l’alto né verso il basso. La parola “ma” ne è un esempio. Per indicare graficamente che la parola va pronunciata con il primo tono si usa un simbolo sopra la lettera ‘a’: “mā”.
  • Il secondo tono è crescente. La voce passa da una tonalità bassa a una media come se stessi chiedendo a qualcuno di ripetere cosa sta dicendo: “eh?” o “cosa?” Il secondo tono si indica con il simbolo: “má”.
  • Il terzo tono è calante. La tonalità passa da media a bassa come quando pronunci la lettera “B” in inglese. Quando due sillabe entrambe del terzo tono sono fra loro vicine, la prima viene letta al secondo tono, mentre la seconda mantiene il terzo tono (i mutamenti al terzo tono, nella trascrizione non vengono indicati). Il simbolo per indicare il terzo tono è: “mǎ”.
  • Il quarto tono è calante. La tonalità scende velocemente da alta a bassa come se dovessi dare un comando, per esempio ‘stop!’. Oppure come se durante la lettura di un libro ti imbattessi in un passaggio interessante ed esclamassi “oh”. Il quarto tono si indica graficamente con “mà”.
  • Abbastanza facile? Se non ti sembra semplice, non preoccuparti. La cosa migliore è chiedere a un madrelingua di pronunciare i quattro diversi toni perché è molto difficile farsi un’idea del suono solo leggendo un testo.

Articolo tratto da:WikiHow